26 novembre 2024 martedì
Evento terminato
Febbre e malanni di stagione
LE RISPOSTE DEL PEDIATRA ALLE DOMANDE EMERSE DALLA DIRETTA
- Che differenze ci sono tra gli antipiretici e qual è il loro uso corretto?
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In pediatria gli antipiretici autorizzati sono due, l'ibuprofene e il paracetamolo. Si è creata nel tempo un po' di confusione sull’utilizzo in maniera indistinta dei due farmaci, ci sono però delle differenze importanti da tenere in considerazione. Il paracetamolo è una molecola che ha capacità antipiretica e analgesica, cioè agisce sulla febbre e sul dolore. L'Ibuprofene invece ha un effetto antipiretico ma anche un effetto antinfiammatorio. Quando il nostro sistema immunitario viene a contatto con un agente infettivo, si attiva una risposta infiammatoria con la produzione di una serie di mediatori, messaggeri, citochine per combattere l'infezione. La risposta infiammatoria pertanto è un meccanismo di difesa del nostro organismo, combatterla quando è in corso un’infezione,, tranne in alcuni casi che reputerà il pediatra,non è funzionale.. Per questo è molto importante decidere quando utilizzare uno o l'altro farmaco. Inoltre, durante i processi infettivi, possono esserci febbre alta, complicanze respiratorie, vomito, dissenteria, che possono portare a disidratazione, cioè il bambino ha meno liquidi nel corpo e questo processo mette a dura prova i reni. Nei casi di disidratazione esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale con l’uso di un 'antinfiammatorio, quindi dobbiamo fare molta attenzione in caso di automedicazione ed affidarci sempre al pediatra per avere la corretta prescrizione. Entrambi i farmaci si possono somministrare a stomaco vuoto, in realtà però gli antinfiammatori, hanno un effetto gastrolesivo, possono quindi essere potenzialmente dannosi per lo stomaco. Il paracetamolo può essere somministrato sin dalla nascita, mentre l'ibuprofene solo dai tre mesi di vita.
- Se si sospetta la presenza di streptococco cosa posso dare per alleviare il malessere intanto che aspettiamo il risultato del tampone?
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Lo streptococco è un batterio responsabile di infezioni respiratorie. La risposta infiammatoria in corso di infezione è funzionale a difendersi dal batterio , soprattutto se non si è ancora iniziata una terapia antibiotica. Per alleviare i sintomi associati all’infezione quali febbre e dolore è possibile somministrare il paracetamolo senza interferire con i meccanismi di difesa dell’organismo. Per la corretta diagnosi di streptococco è necessario effettuare il tampone e rivolgersi al pediatra
- In caso di febbre che si rialza dopo poco tempo dall’antipiretico, cosa fare?
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Se la febbre si alza nuovamente dopo poco tempo dalla somministrazione di antipiretico, è importante valutare alcuni parametri. Anzitutto le condizioni generali del bambino e cioè se il bambino, nonostante la febbre, conduce le sue normali attività, quali dormire, mangiare / bere, giocare. Lo scopo della gestione della febbre infatti non è far abbassare la temperatura, ma trattare il malessere del bambino. È importante inoltre controllare la via somministrazione, infatti quando si usano le supposte (via rettale) non tutto il farmaco che somministriamo potrebbe entrare in circolo con conseguenza bassa efficacia del prodotto. In caso di vomito entro 20 minuti dalla somministrazione orale di un antipiretico è possibile procedere con una nuova somministrazione a dose piena oppure passare a una formulazione in supposta in quanto si suppone che il farmaco non sia stato assorbito. Se poi sembra che l’antipiretico non abbia “funzionato” potrebbe essere utile controllare se abbiamo somministrato il farmaco per via orale (che evita di commettere errori di dosaggio rispetto ad altre formulazioni) in base al peso del nostro bambino. Infatti, quando il farmaco non viene somministrato sulla base del peso corretto del bambino potremmo sottodosarlo con conseguente apparente inefficacia del trattamento.
- Quando la febbre è alta va bene mettere un panno fresco sulla fronte?
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I panni freschi o le spugnature con alcol non hanno nessuna utilità in quanto non aiutano ad abbassare la febbre. Inoltre considerato che i bambini sono caldi e sudano, c'è in corso un processo di vasodilatazione che porta all’assorbimento delle sostanze come alcool o aceto che vanno quindi assolutamente evitate. Per dare conforto al nostro bambino è possibile creare un ambiente confortevole, evitando che la stanza in cui soggiorna sia troppo calda e coprendolo il meno possibile. Bere spesso, anche a piccoli sorsi, può aiutare a prevenire la disidratazione e a donare sollievo.
- Mio figlio ha l’influenza. Posso usare un antinfiammatorio per combatterla?
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Quando un bambino entra in contatto con un virus (es. influenza o Covid), la prima risposta è l’infiammazione, che è alla base delle sue difese, attivando il sistema immunitario. Per tale motivo l’infiammazione non deve essere contrastata. Inoltre, utilizzando l'antinfiammatorio nel momento in cui vi è una sovrapposizione batterica, i segni tipici che orientano il pediatra verso questa infezione associata, possono sfumare e quindi ritardare la diagnosi e aumentare la possibilità di complicanze respiratorie importanti. Bisogna sempre prestare attenzione al malessere e se necessario somministrare il paracetamolo.
- Il paracetamolo si può dare indifferentemente a digiuno o dopo i pasti?
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Vero. Paracetamolo può essere somministrato in maniera indifferente sia a stomaco pieno che vuoto. L’idea che paracetamolo debba essere somministrato a stomaco pieno è un falso mito. Inoltre, l’assunzione di cibi può rallentare l’assorbimento del farmaco.
- Va bene somministrare un antipiretico come supposta?
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La formulazione raccomandata di antipiretico per la gestione della febbre è quella orale, come ad esempio lo sciroppo. Tuttavia, in caso di vomito entro 20 minuti dalla somministrazione del farmaco è possibile procedere con una nuova somministrazione oppure, se il bambino non è collaborativo, è possibile passare a una formulazione in supposta. Ricordandoci però che le somministrazioni rettali non garantiscono un dosaggio preciso.
- Quali sono i termometri migliori?
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Per misurare la febbre si raccomanda di utilizzare il termometro digitale elettronico da posizionare sotto l’ascella anche in bambini molto piccoli. È veloce, affidabile e ha meno problematiche di misurazione rispetto ad altri termometri. Perché? Altre forme di termometro possono alterare il risultato, per esempio quello auricolare nel caso di otite in corso può dare risultati diversi tra le due orecchie, mentre per quelli a infrarossi, il sudore può alterare la temperatura rilevata e si possono avere risultati differenti anche in base alla distanza tra l’apparecchio e il bambino.
- Febbre a 38 e mezzo/39 che dopo un giorno passa da sola… può essere un virus?
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La febbre è un sintomo causato non solo da virus ma anche da altri germi che possono penetrare nel nostro organismo. Infatti, la febbre è un meccanismo di difesa che si basa sul rialzo della temperatura corporea e che il nostro corpo utilizza per difendersi da virus e i batteri che, penetrando nel nostro organismo, potrebbero causare un’infezione. È bene ricordare che il nostro corpo è in grado di regolare da solo la febbre: una volta che gli invasori sono stati eliminati, la febbre passa. Quindi se il nostro bambino presenta febbre per un giorno potrebbe essere perché è entrato in contatto con un germe che è stato prontamente eliminato dal suo sistema immunitario. In questo caso, se il bambino non presenta malessere, sarebbe meglio non intervenire sulla febbre con un antipiretico in modo da non ostacolare l’azione delle sue difese immunitarie.