Come abbassare la febbre nei bambini

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La febbre nei bambini può avere molte cause: tra le più comuni ci sono infezioni virali o batteriche, proprio come accade con l'influenza. La febbre è un sintomo e non va curata, ma si può abbassare se risulta piuttosto alta o difficile da sopportare. Si può fare con i farmaci, insieme a rimedi naturali che aiutano a farla scendere.

A cosa serve la febbre?

La febbre è l'innalzamento della temperatura corporea oltre i limiti fisiologici. È sempre bene ricordare che di per sé non è una malattia, ma un sintomo che ci dice che qualcosa non va. La febbre è infatti un meccanismo di autodifesa del nostro corpo, che, con il calore, cerca di combattere gli agenti patogeni che hanno colpito in questo caso il bambino. Tra questi ci sono per esempio i virus, che ci affliggono in particolare durante la stagione più fredda con raffreddore, tosse e influenza.

La temperatura di norma dovrebbe essere compresa tra 36,5° e massimo 37,5°; sopra questa soglia si può parlare di febbre, anche se con alcune differenze in base all'area del corpo dove viene misurata. Per via rettale, per esempio, si dovranno considerare preoccupanti solo temperature sopra i 38°.

Che cosa può causare la febbre?

Nei bambini la febbre è spesso provocata da infezioni virali o batteriche, che possono colpire per esempio le orecchie (è il caso dell’otite), le vie respiratorie (sono le classiche malattie da raffreddamento come tonsillite, tracheite) o il tratto digerente, ovvero la gastroenterite, comunemente conosciuta come influenza intestinale. Ci sono anche le malattie esantematichetipiche della giovane età che possono causare la febbre: queste si riconoscono di frequente anche da un particolare sintomo in più, ovvero la comparsa di segni sulla pelle, come accade per la varicella o la rosolia. Inoltre, un lieve innalzamento della temperatura si può osservare in seguito ai primi vaccini somministrati al bambino: si tratta di una reazione del tutto normale del sistema immunitario che reagisce attivamente all’iniezione e si risolve di norma in circa 48 ore.

Come abbassare la febbre nei bambini in modo naturale

Per far abbassare la febbre ai bambini è necessario innanzitutto disperdere il calore in eccesso. Quando la temperatura corporea sale, è frequente che il bambino richieda una coperta, abbia i brividi e, se riesce a comunicarlo, riferisca di avere freddo. Niente di preoccupante, è una tipica sensazione di questa fase febbrile. Una volta raggiunto, però, quello che si chiama acme febbrile, è bene non stare troppo coperti, perché il calore deve essere rilasciato. La natura avverte da sé: in questa fase il bimbo proverà più caldo e inizierà a sudare, tenderà a scoprirsi e magari noterai che il respiro si farà più affannoso e i battiti più frequenti. In linea generale, meglio fargli indossare vestiti leggeri e traspiranti durante tutta la malattia.

 Oltre alla temperatura corporea bisognerebbe tener d'occhio anche la temperatura della stanza, che in inverno dovrebbe oscillare tra i 18 e i 22 gradi. Aprire le finestre più volte durante la giornata è un modo sicuro per rinfrescare l'ambiente e far circolare l'aria, oltre a evitare l'accumulo di eventuali batteri. È importante che in inverno le case riscaldate dai termosifoni non abbiano nelle loro stanze aria troppo secca, in quanto le mucose del naso e della gola si asciugano e diventano maggiormente ricettacolo di batteri. Fare delle spugnature con acqua tiepida, invece, non è raccomandato: bruschi abbassamenti di temperatura provocano infatti la costrizione dei vasi sanguigni e brividi.  

A proposito di acqua, è fondamentale che il bambino rimanga sempre idratato, perché la temperatura alta può portare a disidratazione. Questo è ancor più vero nel caso la febbre sia associata alla gastroenterite e quindi a vomito e diarrea, che fanno perdere molti liquidi. In caso di semplice influenza, si può idratare con acqua, ma anche con succhi di frutta, tisane e brodi caldi. Se ha diarrea o vomito, è bene somministrare liquidi a piccole dosi ma date spesso, evitando bevande pesanti: anche il succo di frutta, infatti, può risultare indigesto o stimolare ulteriormente le scariche diarroiche perché ricco di zuccheri.

Infine, il rimedio naturale per eccellenza contro la febbre: il riposo. Tenere il corpo in stato di quiete aiuta l'organismo a combattere l'infiammazione e la guarigione risulta più rapida. Il sonno, in particolare, facilita l'attività del sistema immunitario. Nonostante ciò, se il bambino ha desiderio di essere coinvolto in giochi da fare in casa oppure se non desidera essere costretto a letto, si può tranquillamente far muovere liberamente senza problemi. Nel caso la febbre salisse, sarà il corpo stesso a dargli il segnale di rallentare: probabilmente lo vedrete più mogio, a fare attività più tranquille, magari seduto e sarà in quel momento che valuterete di misurare nuovamente la temperatura.

Come far abbassare la febbre nei bambini

Cercare di abbassare la febbre drasticamente e subito, non appena la temperatura si innalza, non è sempre un bene. Una leggera febbre, infatti, aiuta l'organismo a liberarsi da virus e batteri e bisognerebbe farla scendere qualora diventi più alta. Naturalmente ciò dipende anche dall'età del bambino, in quelli molto piccoli come i neonati è sempre opportuno chiedere un consulto al pediatra fin da subito.

Se la febbre comincia a salire sopra i 38-38,5° si può iniziare a pensare di dare un antipiretico, in dosaggi adeguati al peso del bambino. Questi vanno somministrati non con l’unico obiettivo di abbassare la febbre, ma in caso il bambino risulti sofferente per l’alta temperatura. È possibile somministrarlo anche con temperature lievemente inferiori, quindi, se il bimbo lamenta particolare disagio oppure se ha dolori come mal di orecchie o mal di testa. Si solito si invita a prediligere la somministrazione orale dell'antipiretico, soprattutto lo sciroppo, ma questo non vale sempre: se per esempio la febbre è causata dalla gastroenterite è probabile che il vomito non faciliti l'assunzione del farmaco e si potrà scegliere quindi di utilizzare delle supposte. L'intervallo tra una somministrazione e l'altra deve essere almeno di 4 ore o addirittura di 6 e a indicarlo con più certezza sarà il pediatra o il farmacista di fiducia che conosce la situazione.

 Se la febbre comincia a salire oltre i 39° oppure se non si risolve dopo pochi giorni, è importante rivolgersi al medico. Attenzione va fatta soprattutto quando non ci sono i sintomi tipici delle infezioni delle vie aeree - quindi naso che cola, tosse o mal di gola, perché la febbre potrebbe essere segnale di altri problemi. In generale, ci vuole cautela con i bambini fino a 5 anni di età, fino a quando cioè corrono maggiormente il rischio di convulsioni, un malessere passeggero ma molto temuto dai genitori. Se invece la febbre non è molto alta, ma noti dei sintomi poco rassicuranti (per esempio il bambino fa fatica a respirare, piange continuamente, ha rigidità del collo oppure appare parecchio sofferente) è raccomandato rivolgersi al pronto soccorso più vicino o al pediatra che lo segue, per scongiurare una disidratazione seria, difficoltà respiratorie o gravi infezioni.

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