04/10/2022

Tutto sull'influenza

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Esiste davvero “l’influenza intestinale”? (adulto e bambino)

Esiste la gastroenterite virale, che può venire definita anche come “influenza intestinale”, che in realtà non ha nulla a che fare con l’influenza vera e propria, che è causata da virus specifici i virus influenzali, ma è un’infezione causata da diverse tipologie di virus, tra cui Norovirus e Rotavirus, che colpiscono il sistema gastrointestinale e non, come l’influenza vera e propria, le vie respiratorie.

La gastroenterite virale, da non confondere con quella batterica, è uno dei disturbi più comuni riscontrabili nella popolazione pediatrica, adulta e anziana e di norma i sintomi principali sono:

  • Diarrea: per lo più acquosa, di norma senza sangue (la cui presenza rimanda ad altre cause)
  • Nausea e/o vomito
  • Febbre, in alcuni casi
  • Dolore allo stomaco e/o alla pancia
  • Dolore muscolare o mal di testa a volte

I disturbi compaiono nella norma da 1 a 3 giorni dopo aver contratto il virus e possono essere di entità variabile, da lieve a grave. La loro durata è di solito breve, in due o tre giorni dovrebbero scomparire, ci possono però essere situazioni dove persistono fino a 10 giorni.  Nel caso di bambini, anziani e persone con il sistema immunitario compromesso, la gastroenterite virale può causare complicazioni anche molto gravi.

Le cause della gastroenterite virale sono, quindi, principalmente due tipi di virus: i Norovirus, che sono la causa più comune di gastroenterite di origine alimentare in tutto il mondo, colpiscono per lo più negli adulti, ma possono riguardare anche i bambini; e i Rotavirus, che sono la causa più comune di gastroenterite virale nei bambini molto piccoli. Per i pazienti pediatrici l'infezione può essere grave, perché può causare una diarrea intensa che porta a disidratazione, ossia riduzione dei liquidi e del volume di sangue in circolo. Altri virus causa di gastroenterite sono gli Adenovirus, che di norma causano forme che si protraggono per 1-2 settimane e gli Astrovirus, alla base di infezioni lievi.

Le gastroenteriti acute possono portare all’alterazione della barriera intestinale che svolge un ruolo fondamentale nel controllo della permeabilità intestinale, inibendo il passaggio di sostanze potenzialmente pericolose.

l contagio nel caso dei Norovirus avviene principalmente attraverso cibo o acqua contaminati: i molluschi, come le ostriche crude o poco cotte, i frutti di bosco, le fragole fresche o congelate sono tra i cibi a maggiore rischio. È possibile anche la trasmissione da persona a persona o attraverso il contatto con superfici contaminate da feci o vomito di persone infette, soprattutto i servizi igienici se utilizzati da persone con infezione in corso e non adeguatamente puliti.

Il contagio invece per i Rotavirus, avviene per lo più per via oro-fecale o tramite il contatto diretto con soggetti malati o con oggetti contaminati; riguardando tipicamente i bambini, la malattia si diffonde frequentemente dopo aver toccato dei giochi infetti e aver portato le mani in bocca oppure aver messo in bocca direttamente l’oggetto contaminato.

Ma per quanto tempo e da quando si è contagiosi nel caso di gastroenterite virale? Vi sono differenze tra i due virus: nel caso dei Norovirus si è contagiosi alla comparsa dei sintomi e lo si rimane anche qualche giorno dopo la guarigione (nelle feci i virus rimangono fino a 15 giorni dopo la scomparsa dei sintomi); mentre, nel caso dei Rotavirus, si è contagiosi anche prima della comparsa dei sintomi e lo si può rimanere anche per 15 giorni dopo la loro scomparsa. Per questo motivo i bambini con gastroenterite virale non dovrebbero rientrare nella comunità scolastica se non sono trascorse almeno 48 ore dagli ultimi sintomi (vomito, diarrea).

Fondamentale risulta ai fini di riduzione del contagio, il lavaggio accurato delle mani, con acqua calda e sapone per almeno 20 secondi, avendo cura di strofinare tra le dita, pulire con attenzione sotto le unghie (dove si annida la maggior parte dello sporco) e di asciugare bene. Le mani vanno lavate ogni qual volta si toccano oggetti usati dal malato, si va in bagno e dopo la pulizia degli ambienti/oggetti contaminati. In caso di mancanza d’acqua, sono da utilizzare gel o salviettine disinfettanti.

Altrettanto importante è la disinfezione attenta degli utensili e delle superfici esposte potenzialmente a contaminazione, ad esempio subito dopo un attacco di vomito o diarrea, preferibilmente con candeggina: il Norovirus può rimanere attivo sulle superfici non disinfettate anche per mesi.

Inoltre, in tutte le condizioni di scarsa igiene, come ad esempio in caso di viaggi in alcuni paesi, è essenziale rispettare alcuni accorgimenti generali per evitare il contagio, quali: bere solo acqua imbottigliata e con tappo ancora chiuso ed usarla anche per lavarsi i denti; evitare le bevande con ghiaccio, perché potrebbe essere stato prodotto con acqua contaminata: evitare i cibi crudi o poco cotti o che potrebbero essere stati manipolati.

Per curare la gastroenterite virale non esistono terapie specifiche, sicuramente non sono da assumere gli antibiotici, che sui virus non hanno alcun effetto. L’infezione tende a scomparire in autonomia, indispensabile è sicuramente l’idratazione, perché sia il vomito che la diarrea possono far perdere elevate quantità di liquidi. Il trattamento raccomandato dall’OMS per la diarrea acuta è, infatti, la reidratazione orale. In caso di vomito bere acqua a piccoli sorsi. Se l'acqua dovesse stimolare il vomito, si potrebbe provare con il tè al limone, in genere meglio accettato. Si possono anche mangiare piccole quantità di cibi solidi semplici (crackers salati, riso in bianco), che aiutano a tollerare l’introduzione dei liquidi e contribuiscono a ripristinare i sali persi. Per i bambini che ancora allattano, si può proseguire con il latte al seno o artificiale, ma è da consultare il medico nel caso in cui nessun liquido venga tollerato.

Con diarrea, se si ha appetito, si possono mangiare cibi solidi; come in caso di vomito, nel lattante non si deve interrompere l’allattamento sia che avvenga al seno, sia con il biberon. I bambini dovrebbero ripristinare la loro normale dieta il prima possibile. Tutte le Linee Guida raccomandano una precoce reintroduzione del  latte e di una normale alimentazione evitando zuccheri semplici che possono aumentare la diarrea.

La terapia reidratante non influisce però sulla durata della diarrea. In aggiunta alla soluzione reidratante orale, nel trattamento della gastroenterite acuta sono stati considerati gli antiemetici, le sostanze adsorbenti, i micronutrienti, i probiotici e, in anni recenti, probiotici tindalizzati e i protettori della mucosa intestinale.

Esistono dei farmaci che bloccano il vomito. Gli antiemetici devono essere presi per periodi di tempo limitati, rispettando le indicazioni e le dosi raccomandate e alcuni sono controindicati nei bambini e nelle persone anziane o con problemi di salute, nonché durante la gravidanza e l'allattamento. Il medico curante ed il pediatra sapranno consigliare se e quando ricorrere a questi farmaci.

In Europa esistono due vaccini contro il Rotavirus destinati all’uso nei bambini, da somministrare per bocca, uno in 2 dosi e l’altro in 3 dosi, entrambe a partire dalla sesta settimana di età.

Il vaccino può essere somministrato insieme alle altre vaccinazioni. I dati dimostrano un'efficacia complessiva maggiore dell'80% nel prevenire l’infezione e una riduzione dell'ospedalizzazione fino al 100%.

Il vaccino antiinfluenzale non protegge dalla gastroenterite, essendo formulato per prevenire l’infezione dai virus influenzali che, come abbiamo visto, sono diversi da quelli che causano le forme gastrointestinali. 

 

 

 

Bibliografia

Influenza intestinale: cos'è, come si trasmette e si evita - ISSalute

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-gastrointestinali/gastroenterite/gastroenterite#

Gasbarrini A, Stanghellini V e Ubaldi E: Gut barrier e diarrea acuta. Rivista Società Italiana di Medicina Generale 2013:39-47.

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/antiemetici#precauzioni-d%E2%80%99uso

Salvatore S. et al. Tannato di gelatina e la sua associazione con probiotici tindalizzati nella diarrea in età pediatrica – update delle evidenze. 2020, Anno 18, N. 16. Journal of Health of Science

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/viral-gastroenteritis/expert-answers/stomach-flu/faq-0057899#:~:text=How%20long%20am%20I%20contagious%20if%20I%20have%20the%20stomach,gastroenteritis%2C%20including%20noroviruses%20and%20rotaviruses.

https://www.drugs.com/mcf/flu-shot-will-it-prevent-the-stomach-flu#

 

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