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Eritema da pannolino


Eritema da pannolino



Aspetti generali
L'eritema da pannolino è probabilmente la forma cutanea più comune nei neonati e nei bambini fino al terzo anno d'età. La maggior attenzione all'igiene, l'impiego di detergenti idonei e il miglioramento tecnico dei moderni pannolini monouso hanno senz'altro ridotto la frequenza ma si stima in ogni caso che nei primi mesi di vita venga colpito circa un lattante su tre. In effetti anche il bambino della mamma più scrupolosa può andare incontro a eritema del pannolino, per esempio a causa di un ritardo nel cambio o di una variazione dell'acidità (pH) delle feci, che spesso si associa a disturbi gastrointestinali o in generale a stati infettivi. I fattori responsabili sono:

  • l'effetto occlusivo del pannolino, che aumenta la temperatura e l'idratazione dello strato superficiale della cute riducendone la naturale funzione barriera;
  • lo sfregamento prodotto dal pannolino;
  • l'azione irritativa promossa dai derivati dell'ammoniaca dalla degradazione dell'urina;
  • l'effetto irritativo degli enzimi presenti nelle feci (lipasi e proteasi), che intaccano la barriera cutanea;
  • la presenza di Candida albicans, soprattutto se con un'elevata concentrazione fecale.

Per quanto riguarda in particolare il bambino con infezione in atto va anche ricordato che l'eritema da pannolino può essere favorito da due ulteriori condizioni:

  • la riduzione delle difese, messe a dura prova dall'agente patogeno: questo spiega perché soprattutto nei primi mesi di vita un'infezione può essere accompagnata da candidosi orale (mughetto) e genitale;
  • la somministrazione di antibiotici per via orale, che può modificare la flora batterica dell'intestino e favorire la crescita di funghi quale la candida, già citata.

Manifestazioni cliniche
La forma irritativa di eritema da pannolino è quella più frequente. Colpisce classicamente le aree convesse, acquistando una forma a "W" che si estende dal pube allo scroto (o grandi labbra), alle tuberosità ischiatiche e alla superficie posteriore delle cosce. La cute appare arrossata e desquamante e può presentare erosioni. In caso di persistenza nel tempo dell'eritema da pannolino possono comparire pustole e papule erose di diametro fino al centimetro, con aspetto a cratere a seguito della macerazione locale e dell'impianto di Candida albicans e Staphylococcus aureus. Va ricordato ancora una volta che l'eritema da pannolino è più frequente nel corso di episodi diarroici associati a gastroenteriti virali o all'assunzione di antibiotici.

Alcuni elementi utili
L'eritema da pannolino deve essere differenziato dalla candidosi genitale, che di solito si manifesta dopo tre giorni di persistenza dell'eritema irritativo e interessa tipicamente le pieghe e la regione perianale. La candidosi si associa spesso a mughetto orale e l'area interessata può essere circondata da un bordo orletto desquamante e da pustole.

Un'altra condizione da differenziare è l'eritema perianale batterico, dovuto a un'infezione sostenuta da microrganismi di provenienza intestinale e non necessariamente accompagnata da diarrea. In questo caso l'eritema è molto intenso e caratterizzato da pustole.

Più raramente l'area del pannolino è sede di dermatite atopica, dermatite seborroica, psoriasi e altre forme più rare.

Trattamento
Il trattamento dell'eritema da pannolino deve basarsi sui presunti fattori responsabili:

  • innanzitutto vanno raccomandati l'impiego di pannolini monouso, da cambiare spesso, e la detersione delle pieghe con saponi liquidi;
  • l'applicazione di un preparato ad azione emolliente e protettiva (per esempio una pasta all'ossido di zinco) può contribuire al reintegro della barriera cutanea. A tale riguardo meritano attenzione, oltre allo zinco, due componenti: la lanolina, che mantiene l'idratazione cutanea senza comprometterne i fisiologici scambi gassosi, e il pantenolo (provitamina B5), precursore dell'acido pantotenico, che svolge un ruolo chiave nella rigenerazione cutanea;
  • l'impiego di creme antibiotiche è utile in caso di lesioni papulo-nodulari e di eritema perianale, mentre un antifungino, suggerito dal pediatra, è indicato se si è impiantata una candidosi. È invece rischiosa una terapia con cortisonici, a causa dell'elevato assorbimento e dell'effetto occlusivo del pannolino.

Prevenzione
Fondamentali per la prevenzione dell'eritema da pannolino, come accennato, sono l'osservanza di una buona igiene locale, il cambio frequente del pannolino, che dovrebbe essere di buona qualità, e l'applicazione di un topico protettivo, come già illustrato per il trattamento. Tali indicazioni devono essere osservate con maggiore scrupolo in caso di febbre, unitamente al trattamento di quest'ultima, per esempio con paracetamolo.

Fonti

  • Atherton DJ. A review of the pathophysiology, prevention and treatment of irritant diaper dermatitis. Curr Med Res Opin 2004;20(5):645-9.
  • Koblenzer P. Diaper dermatitis. An overview with emphasis on rational therapy based on etiology and pathodynamics. Clin Pediatr 1973;12:386-92.
  • Jordan WE, Lawson KD, Berg RW, et al. Diaper dermatitis: frequency and severity among a general infant population. Pediatr Dermatol 1986;3:198-207.
  • Weiner F. The relationship of diapers to diaper rashes in the one-month-old infant. J Pediatr 1979;95:422-4.