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Nausea e vomito



Definizione generale

Il vomito è un'emissione sempre sgradevole di contenuto gastrico dalla bocca e talvolta anche dal naso, e avviene attraverso una contrazione violenta di diaframma e dei muscoli addominali. Di frequente è preceduto da nausea e intensa salivazione.

Si definisce vomito l'espulsione forzata del contenuto dello stomaco fino a e al di fuori della bocca. Sono considerati un singolo evento gli episodi ravvicinati (massimo entro 2 minuti). Non sono considerati vomito conati non produttivi e il rigurgito, che è una fuoriuscita passiva, non forzata, senza nausea, del contenuto gastrico dalla bocca (spesso non fuoriesce nemmeno materiale).

Il vomito, specie quando ripetuto, causa la perdita di liquidi, e quindi di disidratazione, ma altera anche l'equilibrio elettrolitico e riduce l'apporto nutrizionale.

Bibliografia

 

Cause principali del vomito

Il vomito va distinto innanzitutto in biliare e non. Quest'ultima forma può avere diverse cause, che si distinguono in infettive/infiammatorie, metaboliche/endocrinologiche, neurologiche e psicologiche. Anche alcuni farmaci, come quelli chemioterapici, possono indurre l'emesi.

Cause del vomito: Infettivo-infiammatorio (gastroenteriti)
Il vomito è frequente nelle gastroenteriti, in associazione a nausea, dolori addominali e diarrea. Gli agenti infettivi che causano la diarrea sono spesso all'origine anche di questi sintomi.
Si tratta in genere di forme virali (Rotavirus essenzialmente) o causate da batteri o tossine batteriche (es. da Staphylococcus aureus), ed è tipico dell'infezione da colera.
La gastroenterite può essere anche un sintomo secondario di altre patologie, come la sepsi, le malattie infiammatorie croniche dell'intestino, le infezioni del sistema nervoso centrale, delle vie urinarie, della polmonite, o di infammazioni, come la labirintite e la pancreatite, o dei giramenti di testa, come quelli causati dalla cervicalgia.

Cause del vomito: problemi delle vie biliari
Il vomito biliare richiede un'attenta e immediata valutazione medica quindi è importante contattare il proprio curante. caratterizzato da un vomito nel quale la bile viene emessa insieme al succo gastrico e può essere riconosciuto perché ha un colore particolare e ha un gusto amaro. Può essere indizio di alterazione della motilità intestinale, ma anche di un blocco fisico al flusso del contenuto intestinale prossimale (blocco distale al legamento del Treits, che si inserisce nell'intestino, tra il duodeno e il digiuno). Il vomito biliare si accompagna ad alcune alterazioni, come le stenosi intestinali, le ostruzioni, la presenza di masse che ostruiscono o comprimono il lume intestinale, l'appendicite.

Cause del vomito: patologie epatiche
Il vomito e la nausea sono alcuni dei sintomi delle patologie epatiche. Si accompagnano ad altre manifestazioni quali colorito giallastro, urine scure, feci chiare, perdita di appetito. In caso di sospetto di coinvolgimento del fegato rivolgersi al medico.

Cause del vomito: metabolico-endocrinologiche
Alcuni stati fisiologici portano a nausea e a vomito, come la gravidanza. Esistono tuttavia anche delle alterazioni endocrinologiche o del metabolismo che sono all'origine dell'emesi. Tra gli errori congeniti del metabolismo possono essere menzionate le alterazioni del metabolismo dei carboidrati (malattia di Pompe, galactosemia, deficienza di piruvato carbossilasi o del complesso piruvato deidrogenasi), di quello degli amminoacidi e degli acidi organici (per esempio la fenilchetonuria), malattie lisosomiali e dei perossisomi. Tali errori si presentano in genere nel lattante.
Il vomito si può anche associare al diabete mellito o a intolleranze e allergie alimentari (in particolare al latte vaccino o di soja e nella celiachia).

Cause del vomito psicologiche
Ansia e stress nel bambino come nell'adulto sono all'origine del vomito. Una situazione emotiva o ambientale particolarmente emozionante può infatti scatenare questa reazione. Ne è l'esempio lo scolaro che vomita la mattina ma solo nei giorni feriali, e in genere ritualmente nella stessa situazione (per esempio davanti al portone della scuola). Il vomito può anche essere provocato, come avviene in un disturbo di tipo psicologico, la bulimia, problema che affligge un numero considerevole di adolescenti, e non solo.

Cause del vomito neurologiche
Diverse condizioni neurologiche possono dare come sintomo il vomito. il caso della cefalea vasomotoria (come l'emicrania), i disturbi labirintici e le lesioni cerebrali o le meningopatie (malattie delle meningi, soprattutto quando associate ad aumento della pressione endocranica).

Cause del vomito terapie farmacologiche
Alcune terapie farmacologiche, come la chemioterapia, possono indurre nausea e vomito. Il medico saprà consigliare, valutando ogni situazione, la soluzione migliore.

Vomito ematico
Sanguinamenti gastro-intestinali possono portare al vomito ematico, cioè color rosso sangue. Cause possibili sono gastrite, esofagite, malattie ulceroso peptica/gastrica/duodenale, varici sanguinanti. consigliabile in questo caso sentire il parere medico tempestivamente. Il professionista probabilmente prescriverà antiacidi e H2- inibitori. Nei casi più severi potrà richiedere una trasfusione.


Bibliografia