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Bambini e sport in inverno


Bambini e sport in inverno



Salvo controindicazioni mediche specifiche, un bambino che desidera praticare sport e muoversi all'aria aperta non dovrebbe mai essere scoraggiato, ma incentivato a rendere l'attività fisica una buona abitudine di vita. Naturalmente, ciò va fatto con ragionevolezza, soprattutto in autunno-inverno, quando le condizioni climatiche sono meno favorevoli e le malattie da raffreddamento molto diffuse, specie in età pediatrica. Di seguito una breve disamina dei principali aspetti da considerare.

  • Contrariamente a quanti molti pensano, praticare attività fisica al freddo non è di per sé una causa di malattie respiratorie più frequenti, neppure nei bambini. Se il bambino è sano, quindi, non c'è ragione di impedirgli di giocare a calcio, correre o andare in bicicletta in inverno, salvo nei periodi di freddo molto intenso.
  • I bambini in genere amano molto gli sport invernali: un buon istruttore e l'abbigliamento corretto sono più che sufficienti per metterli nelle condizioni di allenarsi e divertirsi in piena sicurezza e senza aumentare il rischio di malanni stagionali.
  • Nell'infanzia, raffreddore e sindromi influenzali possono ripresentarsi anche 7-10 volte nell'arco dell'anno, principalmente in inverno e nei cambi di stagione. Quando presenti, l'attività fisica va temporaneamente interrotta fino a completa guarigione per favorire una remissione più rapida ed efficiente.
  • Un aiuto per ridurre il numero degli episodi di raffreddore nell'infanzia e delle conseguenti interruzioni della pratica sportiva può venire dagli estratti di Echinacea: assunti in cicli di 15 giorni ripetuti nel corso dell'autunno-inverno sembrano svolgere un parziale ruolo preventivo.
  • Nei bambini più piccoli, l'incidenza e la durata del raffreddore nella stagione fredda possono essere diminuite effettuando regolarmente lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acque termali, reperibili in farmacia. I decongestionanti nasali, invece, sono controindicati in età pediatrica e vanno evitati.
  • Soprattutto in bambini e anziani, la tosse non deve mai essere considerata un sintomo banale. Per evitare disturbi respiratori seri, in presenza di colpi di tosse ripetuti è consigliabile interpellare il medico per una verifica. Una tosse lieve e innocua non controindica l'allenamento all'aperto; al contrario, una tosse secca insistente o con catarro impone l'interruzione temporanea dell'attività fisica e l'avvio di terapie adeguate.
  • Febbre e influenza costituiscono controindicazioni assolute alla pratica sportiva indoor e outdoor, sia nei bambini sia negli adulti. Vanno trattate con l'aiuto del medico, restando a riposo fino alla completa guarigione. L'idratazione è fondamentale per mantenere buone difese immunitarie e ridurre il rischio di malattie da raffreddamento. I bambini che praticano sport possono andare più facilmente incontro degli adulti a disidratazione e devono essere invitati a bere spesso durante tutta la giornata e, in particolare, dopo l'attività fisica.
  • Assumere liquidi caldi o tiepidi (latte, camomilla, tè, tisane ecc.) dopo l'attività fisica all'aperto aiuta a reidratare le mucose della gola e a proteggerle da infiammazioni, facilitate dall'esposizione all'aria fredda.
  • Per permettere al bambino di mantenere difese immunitarie efficienti e buone prestazioni sportive un'alimentazione sana, varia e bilanciata è fondamentale. La dieta mediterranea è l'ideale, a patto di non eccedere con le quantità: il dispendio energetico medio di un'ora di attività fisica giustifica uno spuntino leggero, non un'abbuffata (che, peraltro, appesantisce l'organismo, rendendolo più fragile nei confronti degli agenti patogeni).
  • Di norma, un bambino sano che pratica sport a livello amatoriale non ha bisogno di ricorrere a integratori, né per sostenere le prestazioni atletiche né per proteggersi da malanni stagionali. Una dieta sana, varia e bilanciata è sufficiente a fornire tutti i micro- e macronutrienti di cui ha bisogno. Integrazioni mirate di vitamine e sali minerali possono essere concordate con il medico in casi specifici.

 

Fonte: Walsh NP, Gleeson M, Pyne DB, et al. Position statement. Part two: Maintaining immune health. Exerc Immunol Rev 2011;17:64-103.