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Le complicanze della meningite


Le complicanze della meningite



Le malattie batteriche invasive, quali meningiti, sepsi e polmoniti, rappresentano un'importante causa di malattia e sono caratterizzate da un'elevata frequenza di gravi complicanze (1). Le prime due possono avere un decorso severo e perfino fatale, dipende dall'agente infettivo: la forma virale è in genere più benigna, mentre quella batterica ha mortalità significativamente maggiore, specie quella da meningococco (2). Anche quando la malattia viene diagnosticata precocemente e viene trattata tempestivamente e correttamente, entro 24-48 ore dall'esordio dei sintomi il 5-10% dei malati non ce la fa (3).

Sono diverse anche le complicanze permanenti che possono minare la qualità di vita dei sopravvissuti (2):

  • Danni neurologici
  • Perdita dell'udito o della vista o della capacità di comunicare o di apprendere
  • Problemi comportamentali
  • Paralisi
  • Danni renali e alle ghiandole surrenali, con conseguenti squilibri ormonali, oppure come nel caso del meningococco, persino amputazioni ed esiti cicatriziali.

In particolare, il 10-20% dei sopravvissuti avrà danni cerebrali, perdita di udito e disabilità nell'apprendimento (3).


Bibliografia

  1. Protocollo per la sorveglianza nazionale delle malattie invasive da meningococco, pneumococco ed emofilo e delle meningiti batteriche in Italia. 11 aprile 2016.
  2. Ministero della Salute. Meningite.
  3. WHO. Meningococcal meningitis.

 

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