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Popolazioni a rischio di meningite


Popolazioni a rischio di meningite



A differenza dell'influenza, la meningite è una patologia non particolarmente contagiosa. Affinché avvenga il contagio, è necessario essere a contatto stretto (la propagazione dell'agente patogeno generalmente non supera il raggio di due metri dalla fonte) e prolungato con la persona infetta, mentre per l'influenza è sufficiente un colloquio a distanza ravvicinata (1, 2, 3). Entrambe le infezioni vengono trasmesse per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva che possono essere disperse tramite starnuti, colpi di tosse o mentre si parla. La meningite può colpire chiunque, ma è più frequente tra neonati e tra bambini nei primi anni di vita e nelle persone che hanno il sistema immunitario non funzionante a dovere (anziani e malati) (2,3). L'influenza colpisce ad ogni età, soprattutto però i più piccoli, sotto i 5 anni (1).

Nei neonati, i batteri più frequentemente causa di meningite batterica sono lo Streptococco di gruppo B, l'Escherichia coli e la Listeria monocytogenes (2).

Il periodo di incubazione della malattia può variare a seconda del microorganismo responsabile. Nel caso della meningite virale, esso va dai 3 ai 6 giorni, per la forma batterica dai 2 ai 10 giorni. La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l'esordio. Nelle forme da meningococco e Hi, la terapia e la profilassi antibiotica bloccano anche la contagiosità in tempi molto brevi (in genere meno di 24 ore) (3).

L'influenza si prende da una persona ammalata o infettata (1), invece la principale causa di contagio per il meningococco è rappresentata dai portatori sani del batterio: solo nello 0,5% dei casi, infatti, la malattia è trasmessa da persone con malattia clinicamente manifesta. I malati sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall'inizio della terapia antibiotica; la contagiosità è, comunque, bassa e i casi secondari sono rari (3).

Non sempre la trasmissione del patogeno dà luogo a malattia, anzi. Come indicato dal Ministero della Salute, per esempio, nel caso del meningococco, il rischio di trasmissione dal primo caso ad un altro è stato stimato in 1/300 nei familiari, 1/1500 nei contatti stretti, 1/18.000 nelle scuole primarie, 1/33.000 nelle scuole secondarie, 1/125.000 negli operatori sanitari (3).


Bibliografia

  1. Ministero della Salute. FAQ - Influenza e vaccinazione antinfluenzale
  2. Ospedale Humanitas Rozzano (MI). Meningite
  3. Ministero della Salute. Meningite.