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Allenamento e malanni stagionali


Allenamento e malanni stagionali



Raffreddore, tosse, influenza e malattie da raffreddamento caratteristiche del periodo invernale sono fastidiosi per chiunque, ma per chi ama l'attività fisica e la pratica regolarmente possono diventare un vero tormento. Oltre a dover fare i conti con sintomi respiratori, febbre e malessere generale, lo sportivo "convinto" deve spesso accettare di rinunciare temporaneamente all'allenamento o di ridurne l'intensità per un certo periodo se vuole guarire rapidamente e tutelarsi da complicanze peggiori. Ecco come comportarsi per evitare problemi.

  • L'allenamento, specie se relativamente intenso o associato ad attività agonistica, deve essere sempre interrotto in presenza di sintomi respiratori severi (faringite intensa con o senza ghiandole ingrossate; tracheite; mal di gola complicato da otite; raffreddore intenso che persiste per più di una settimana ecc.), soprattutto se coinvolgono le vie aeree inferiori (polmoni e bronchi), anche se non c'è febbre.
  • Una tosse lieve e secca non impedisce di svolgere attività fisica moderata in un ambiente protetto (piscina, palestra, campi coperti ecc.). Al contrario, se la tosse è insistente o produttiva (con escrezione di catarro) è necessario interrompere l'attività fisica e interpellare il medico per ottenere una terapia appropriata.
  • L'attività fisica va sempre interrotta in presenza di febbre, soprattutto se associata a sudorazioni o brividi, anche se il malessere generale è modesto. Per guarire in fretta, l'organismo ha bisogno di attingere a tutte le proprie risorse e il carico di lavoro non necessario imposto dal movimento va evitato.
  • Stanchezza, ossa e muscoli indolenziti e malessere generale sono il segnale che l'organismo sta soffrendo e che va protetto. Se non ci si sente in forma è un errore forzare: l'ideale è rimanere a riposo, evitare di esporsi troppo al freddo o a sbalzi di temperatura e rimandare gli allenamenti a quando si starà meglio.
  • Disturbi respiratori lievi o moderati non impediscono di allenarsi, ma se si ripresentano spesso è necessario interpellare il medico, per verificarne la causa, risolvere il problema ed evitare complicanze.
  • Dopo una sindrome influenzale, l'attività fisica va ripresa soltanto se si è perfettamente guariti. Ritornare troppo presto ad allenarsi espone al rischio di ricadute e/o di sviluppare una sindrome da stanchezza post-virale prolungata che comprometterebbe prestazioni atletiche e qualità di vita per diverse settimane. Meglio, quindi, chiedere l'opinione del medico prima di ricominciare.
  • Anche se ci si sente abbastanza bene, dopo una malattia acuta di qualunque tipo l'organismo ha bisogno di un po' di tempo per ritornare in piena forma e non va affaticato troppo. Inoltre, il periodo di riposo imposto dal malessere ha un po' ridotto l'efficienza atletica abituale. L'allenamento va, quindi, ripreso in modo graduale, iniziando da sessioni a bassa intensità.

 

Fonti:

  • Walsh NP, Gleeson M, Pyne DB, et al. Position statement. Part two: Maintaining immune health.
 Exerc Immunol Rev 2011;17:64-103.
  • www.sisport.com/sisport/700.html