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Attenzione al Rotavirus


Attenzione al Rotavirus



Il nuovo piano vaccinale, approvato a gennaio 2017, inserisce nel calendario la raccomandazione per la vaccinazione contro il Rotavirus, principale agente infettivo responsabile in tutto il mondo di causare la gastroenterite virale nei bambini. Viene raccomandata la somministrazione del vaccino a tutti i neonati a partire dalla 6° settimana di vita, in 2 o 3 dosi (in funzione del vaccino utilizzato). Questa vaccinazione è co-somministrabile con le altre previste per l'età. Il ciclo vaccinale dovrebbe essere completato non oltre gli 8 mesi di vita.

Il vaccino rappresenta un rimedio efficace e sicuro, il medico valuterà la salute del bambino prima di vaccinarlo e sarà il riferimento dei genitori per ogni dubbio.

Per i soggetti vaccinati vi è una riduzione del 75% del rischio di incorrere in gastroenteriti ed ospedalizzazioni. Questo è un chiaro vantaggio dal punto di vista della salute, ma si traduce anche in un risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale. Si stima che i costi totali diretti dell'infezione in Italia (calcolati su una popolazione di bambini pari o inferiore a 5 anni) siano di € 31.471.642 l'anno. Aggiungendo i costi indiretti la spesa sale a quasi € 144milioni l'anno.
Si può ipotizzare che se tutti i soggetti che hanno sviluppato un'infezione si fossero vaccinati, si sarebbe ottenuta una riduzione di spesa di oltre 26 milioni di euro l'anno.


Il rotavirus

La scelta di immunizzare contro il Rotavirus permette di proteggere da forme diffuse e talvolta anche severe di gastroenteriti. In Europa, come nelle altre zone temperate del mondo, questo virus si presenta con picchi di incidenza stagionale che, alle nostre latitudini, si verificano nel periodo invernale tra novembre e marzo, a differenza delle aree tropicali, nelle quali è attivo tutto l'anno.

Presente nell'ambiente in 6 diverse specie, il rotavirus è la causa più comune e, secondo l'OMS la più grave, di gastroenteriti virali fra i neonati e i bambini al di sotto dei 5 anni. Nei più piccoli, dai 6 ai 24 mesi, può causare una diarrea severa e disidratazione. Si stima che siano due milioni i bambini ricoverati per un'infezione da rotavirus ogni anno in tutto il mondo. Uno studio condotto negli Stati Uniti ha evidenziato che 4 bambini su 5 si ammaleranno entro i cinque anni, 1 su 7 avrà necessità di essere visitato, 1 su 78 di essere ospedalizzato.

Le forme che colpiscono gli adulti invece tendono ad essere più leggere. Ciononostante non sono assenti complicanze anche molto gravi, soprattutto nelle persone anziane e immunocompromesse.

Il virus si trasmette principalmente per via oro-fecale, attraverso l'ingestione di acqua o cibo contaminato o a causa del contatto con superfici contaminate ma anche, più raramente, per via respiratoria. La via più diffusa è la contaminazione delle mani.


Uno scudo di pulizia

Per arginare il pericolo di contagio è fondamentale l'igiene personale, a casa, negli asili nido e nei luoghi dove vivono persone soggette a maggior rischio, come gli anziani o gli immunodepressi. Anche lavarsi frequentemente e accuratamente le mani con il sapone o con altri detergenti può limitare la diffusione del rotavirus, anche se non è sufficiente per ucciderlo. Purtroppo non esistono misure efficaci per eliminare completamente la diffusione o l'infezione di questo patogeno, per questo è stata introdotta la raccomandazione a vaccinare i neonati.


L'infezione

Dopo circa due giorni dal contatto con l'agente infettivo, insorgono i sintomi: febbre, disturbi gastrici, vomito e diarrea acquosa per 3-8 giorni. In caso di diarrea acuta è importante e necessario contattare il medico. Il rischio maggiore è quello della disidratazione, con perdita di quantità eccessive di acqua e di sali. I segni di allarme sono ridotta produzione di urina, sete eccessiva, secchezza della bocca e sonnolenza insolita. Alcuni bambini rischiano l'ospedalizzazione per essere reidratati.


Il tannato di gelatina e probiotici tindalizzati contro danni alla barriera intestinale

Quando la barriera intestinale viene alterata dall'azione di virus, le cellule dell'epitelio perdono la capacità di aderire l'una alle altre, permettendo il passaggio di virus e batteri e avviando processi infiammatori che causano, tra le altre malattie, anche le gastroenteriti. Per ripristinare le funzioni fisiologiche delle pareti dell'intestino, per il controllo e la riduzione dei sintomi diarroici, come tensione addominale e le frequenti emissioni di feci, possono essere di aiuto dispositivi medici a base di tannato di gelatina. Questa sostanza, disponibile sia per bambini che per adulti, agisce entro 12 ore. Essa agisce per via meccanica proteggendo le mucose intestinali infiammate: forma infatti una pellicola mucoadesiva protettiva che ripristina la permeabilità intestinale e l'integrità della mucosa, modula la composizione del microbiota e corregge l'alterazione della barriera intestinale prevenendo l'insorgere di uno stato infettivo infiammatorio.

Lo squilibrio della flora batterica, poi, può essere contrastato grazie all'uso di probiotici vivi o tindalizzati, cioè inattivati, che favoriscono la crescita dei batteri benefici ma sono più stabili e sicuri e non richiedono la conservazione in frigo. L'azione benefica è nota da tempo: una Cochrane review già nel 2010 ha dimostrato il beneficio dei probiotici nel trattamento della diarrea acuta in età pediatrica, soprattutto nella diarrea da Rotavirus: diminuiscono infatti le manifestazioni cliniche, riducendo la durata e la severità dei sintomi. I probiotici tindalizzati e il tannato di gelatina possono essere utilizzati, oltre che per ristabilire la funzione fisiologica della barriera intestinale, anche per prevenire la disbiosi. Grazie alle loro peculiari proprietà infatti sono molto efficaci e potrebbero essere impiegate sia nel trattamento delle gastroenteriti acute, sia nella gestione della diarrea cronica (moderata e prolungata).


Bibliografia