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I perché sull'influenza


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I perché sull'influenza



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Perché bisogna coprire naso e bocca quando si starnutisce?
Per evitare di diventare degli untori.
Infatti, i virus responsabili dell'influenza e del raffreddore si trasmettono per via aerea attraverso le microscopiche goccioline di vapore presenti nell'aria espirata e negli starnuti. Coprendo naso e bocca quando si starnutisce e si tossisce, si limita la dispersione dei virus nell'ambiente esterno e, dunque, la diffusione delle malattie da raffreddamento. Meglio, però, non usare le mani: così non si rischia che gli agenti virali passino da bocca e naso alle mani e, da queste, ad altri oggetti. L'ideale è starnutire e tossire nell'incavo del gomito.

Perché nei luoghi pubblici è meglio respirare con il naso e non con la bocca?
Perché negli ambienti chiusi e affollati i virus e i batteri riescono a diffondersi e trasmettersi con più facilità e la bocca non ha armi di difesa: attraverso una sola inspirazione con la bocca una gran quantità di germi finisce dritta in gola e, da lì, nei bronchi. Invece, le narici e le ciglia nasali costituiscono un filtro naturale per l'organismo, impedendo che gli agenti nocivi e irritanti presenti nell'aria penetrino fino ai polmoni. Quando ci si trova in luoghi pubblici, dunque, è sempre meglio respirare solo con il naso. Questo, in linea di massima, vale anche in palestra. Tuttavia, quando lo sforzo è molto intenso e perciò si ha bisogno di un maggiore quantitativo di aria, si può usare anche la bocca, a patto che le difese immunitarie non siano basse.

Perché quando si ha la febbre bisogna bere molto?
Per combattere la disidratazione. Se in una prima fase la febbre causa una sensazione di freddo e brividi, in un secondo momento si caratterizza per la comparsa di sudorazione, anche abbondante. Si tratta di un meccanismo messo in atto dall'organismo per disperdere il calore e raffreddare la superficie corporea. Con il sudore, però, se ne vanno anche i liquidi, necessari per molte funzioni vitali. Ecco perché quando la temperatura corporea interna sale, è necessario bere molto: acqua, tè, succhi di frutta, tisane, non importa; l'importante è introdurre almeno 1,5-2 litri di liquidi (acqua, tè, camomilla, succo d'arancia). Se poi sono presenti anche diarrea e vomito, bisogna bere ancora di più.

Perché i bambini piccoli sono più a rischio?
Nella prima infanzia il sistema immunitario è immaturo e "incompleto" e gli anticorpi, non essendo ancora entrati in contatto con gli agenti nocivi, sono poco specifici e poco potenti. Inoltre, nei bimbi le vie nasali sono più piccole e dunque il muco ristagna con più facilità al loro interno, mentre la tuba di Eustacchio, il piccolo canale che mette in comunicazione l'orecchio con il naso e la faringe, è disposta orizzontalmente e rende più semplice la risalita dei germi dal faringe verso l'orecchio ed il timpano.
Il risultato è che le infezioni e le infiammazioni sono più comuni. Anche per queste ragioni, i bimbi sono considerati una categoria a rischio e vanno protetti dall'influenza. I bambini allattati al seno, da questo punto di vista, sono più forti perché ricevono gli anticorpi contenuti nel latte materno, che li proteggono nei primi mesi di vita.

Perché l'influenza è più frequente durante la stagione invernale?
I virus responsabili dell'influenza amano il freddo. L'organismo umano, al contrario, quando la temperatura esterna è bassa è più suscettibile alle malattie, perché il sistema immunitario diventa meno efficiente. Senza contare che d'inverno gli ambienti non vengono aerati a sufficienza, favorendo il ristagno dei germi. Tutto questo spiega perché nella stagione fredda è importante coprirsi a sufficienza e arieggiare spesso le stanze di casa anche nelle giornate più gelide