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Speciale vaccinazione


La vaccinazione contro l'influenza

Febbre, malessere, spossatezza, mal di testa, dolori muscolari, tosse, mal di gola e respiro affannoso: ecco alcuni dei ben noti sintomi che accompagnano l'esordio dell'influenza, una patologia provocata da un virus che infetta le vie aeree. Il contagio è facile per via diretta, sono sufficienti un colpo di tosse, uno starnuto, o anche parlare a distanza ravvicinata con un malato. Ma può avvenire anche per via indiretta, tramite dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici. Una persona infetta può essere contagiosa già durante l'incubazione, quindi prima dell'esordio dei sintomi, e può trasmettere il virus da tre a sette giorni dopo l'inizio della malattia, intervallo che si allunga se ad ammalarsi è un bambino. Tutto questo si traduce in un'epidemia che si rinnova ad ogni stagione fredda. In Italia l'influenza colpisce 5-8 milioni di persone all'anno. Ad ammalarsi di più sono i bambini, ancora non protetti da un sistema immunitario maturo.

Questa malattia purtroppo non è scevra di complicanze, che colpiscono in particolare alcune classi più "fragili", come quella dei bambini, degli anziani, delle persone con altre patologie concomitanti, in genere croniche. Le situazioni più pericolose tendono a verificarsi negli over 65 che presentano condizioni di rischio, come diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Nella stagione 2015/16, il 76% dei casi gravi e il 63% dei decessi segnalati presentava almeno una patologia cronica preesistente per la quale la vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata e solo il 9,7% era vaccinato. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Nel 2015/16, tre dei casi gravi segnalati riguardavano donne in gravidanza, ricoverate in terapia intensiva: due presentavano una condizione di rischio preesistente, nessuna era vaccinata.

In Italia nel complesso l'influenza è la terza causa di morte per patologia infettiva, sono infatti correlabili a questa infezione 8mila decessi all'anno. Ecco perché non va sottovalutata, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio o se si è in contatto, a casa o sul posto di lavoro, con una persona con tali caratteristiche.

Grazie al vaccino antinfluenzale è possibile proteggersi dall'influenza. È importante sapere che ne esistono delle tipologie differenti, idonee per persone di diverse età e con differenti caratteristiche. Inoltre, sebbene questo farmaco in genere sia sicuro, non è indicato per alcune categorie di persone.

Bibliografia