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La tosse grassa

La tosse è un disturbo molto frequente, soprattutto con l'avvicinarsi dell'inverno e delle conseguenti malattie da raffreddamento. La tosse, in generale, è un riflesso fisiologico che si attiva quando le alte vie respiratorie sono ostruite o infiammate, tuttavia, tossire potrebbe anche essere un sintomo di patologie più gravi, per cui la tosse non deve mai essere sottovalutata e le cause che la provocano vanno sempre indagate.

La tosse grassa o "produttiva", a differenza di quella secca o "non produttiva" che si manifesta a livello della trachea e della laringe e non si accompagna a produzione di espettorato o muco, determina l'ostruzione delle alte vie respiratore con conseguente iperproduzione di muco a livello dei bronchi, che deve essere espulso con un "colpo di tosse" all'esterno. L'espettorato, o catarro, è una normale secrezione delle mucose la cui funzione è quella di proteggere le vie aree. Grazie alla sua viscosità e densità, il muco, riesce ad intrappolare e trattenere microorganismi e altri agenti patogeni, limitando così le loro capacità infettive. Sebbene fastidiosa e spesso debilitante, la tosse grassa è un meccanismo di difesa naturale del nostro organismo, che in linea generale andrebbe preservato. Infatti, nelle classiche patologie delle vie respiratorie, come l'influenza o il raffreddore, la normale respirazione viene ostacolata a cause delle grandi quantità di muco miste a batteri che devono essere espulsi per velocizzare i tempi di guarigione.


Quali sono le cause della tosse grassa?

Bisogna sempre tenere presente che la tosse non è una malattia, ma un sintomo provocato da diversi fattori come infezioni batteriche, bronchiti, polmoniti, influenza stagionale, agenti esterni come polveri, fumo di sigaretta, clima freddo-umido, allergie respiratorie o altre patologie ancora. Questa forte variabilità è la ragione per cui si dovrebbe chiedere il consulto del medico che una volta stabilita l'origine, è in grado di prescrivere terapie adeguate.


Come si può prevenire?

La prevenzione delle infezioni rappresenta sempre il miglior rimedio contro la tosse grassa. Bisogna quindi adoperare alcune forme di prevenzione igienico-comportamentali, come:

  • Evitare luoghi affollati o persone contagiate;
  • Vestirsi adeguatamente alle temperature (sciarpe e cappelli);
  • Soggiornare in un ambiente con la giusta umidità (40%-60%);
  • Rafforzare le difese immunitarie con una alimentazione sana.


Curare la tosse: rimedi naturali e farmacologici

I provvedimenti di natura sia non farmacologica che farmacologica possono rendere la tosse meno fastidiosa. Prima di tutto, ricordiamo l'importanza di una dieta ricca di alimenti caldi come brodi o minestre che danno conforto alle mucose infiammate; bere molto, è un altro utile suggerimento per affrontare la tosse grassa: acqua, spremuta di arance e qualunque bevanda calda preferibilmente addizionata con il miele, favoriscono la fluidificazione del catarro; tra i prodotti erboristici e fitoterapici, potrebbero essere suggeriti l'anice, la liquirizia o il basilico, utili per eliminare il catarro in eccesso; la malva, il tiglio e la camomilla come emollienti; ed infine, un utile e pratico consiglio è di dormire a pancia in giù per evitare che il muco provochi la tosse anche durante le ore di riposo notturno.

In base alla gravità della sintomatologia respiratoria, è consigliabile anche l'utilizzo di farmaci specifici che aiutano la guarigione. Normalmente il trattamento della tosse grassa, prevede l'uso di mucolitici, ed una terapia antibiotica solo in caso di accertate sovrainfezioni batteriche.

I mucolitici, sono farmaci di automedicazione, che rendono più fluido il muco in modo che possa essere più facilmente eliminato attraverso la tosse. In base al loro meccanismo d'azione, distinguiamo:

  • Mucolitici ad azione diretta o fluidificanti, che agiscono sul muco scindendolo;
  • Mucolitici ad azione indiretta, che agiscono sulle cellule muco-secernenti, modificando la secrezione, le caratteristiche e l'adesività del muco.

L'impiego dei farmaci mucolitici, sotto forma di compresse, sciroppo o granulati, avviene dunque in base alle proprietà del muco: ad esempio è preferibile un farmaco come l'ambroxolo se la secrezione è aderente, o il sobrerolo se la secrezione è fluida.

L'attività espettorante dell'ambroxolo è legata alle sue proprietà antiossidanti edanti-infiammatorie, fondamentali nel proteggere lamucosarespiratoria dalla flogosi e nel riequilibrare l'attività ciliare.


Focus sul sobrerolo

Il sobrerolo, appartiene al gruppo di mucolitici ad azioni indiretta, e viene normalmente nelle affezioni acute e croniche dell'appartato respiratorio. È disponibile in diverse forme farmaceutiche ed è adatto sia agli adulti sia ai bambini al di sopra dei due anni. Il sobrerolo è un fluidificante perché, mediante un meccanismo di idratazione, accresce il volume e velocizza l'eliminazione delle secrezioni bronchiali. Inoltre, il sobrebolo diminuendo la viscosità del catarro, favorisce la depurazione delle vie aeree e aumenta la funzionalità respiratoria.

Questo farmaco ha un'azione rapida perché raggiunge un'elevata concentrazione nel muco bronchiale in circa 60 minuti dopo la sua somministrazione. Gli studi clinici che sono stati effettuati hanno dimostrato un'alta tollerabilità e un ottimo profilo di sicurezza, giustificando il suo impiego anche nelle patologie minori.

Il sobrerolo è controindicato in caso di persensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel foglietto illustrativo, in caso di gravi alterazioni epatiche e/o renali nei bambini di età inferiore ai 2 anni.


Bibliografia