Una febbre lieve aiuta a contrastare la causa che l'ha generata e non va necessariamente contrastata. Il ricorso a farmaci antipiretici è consigliato solo in caso di febbre alta cioè quando il termometro arriva intorno a 38-38,5°C. A questo punto, per evitare di dover sopportare malesseri eccessivi e prevenire ulteriori innalzamenti potenzialmente pericolosi, si possono assumere paracetamolo, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o acido acetilsalicilico (ASA).
Il paracetamolo può essere somministrato a qualunque età ed è l'antipiretico di riferimento per il trattamento della febbre nei bambini. Le prime due classi di farmaci (ASA e FANS) sono indicate essenzialmente negli adulti (in particolare, l'acido acetilsalicilico non va impiegato prima dei 12 anni, nel 3° trimestre di gravidanza e durante l'allattamento).
In tutti i casi, è fondamentale rispettare i dosaggi consigliati, distanziando le dosi di almeno 4-6 ore una dall'altra. Se sono presenti nausea e/o vomito (frequenti nei bambini con febbre alta e in caso di influenza), invece delle formulazioni per bocca vanno preferite quelle in supposte.
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Di seguito alcuni consigli per supportare la ripresa durante un episodio febbrile, soprattutto se associato a influenza o a una malattia infettiva, è utile:
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In generale, una febbre moderata in ragazzi e adulti può essere tranquillamente gestita autonomamente con farmaci da banco. Una valutazione da parte del medico diventa necessaria quando:
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