Composizione e tipologie
I vaccini per lo pneumococco contengono lo zucchero complesso presente sull'involucro esterno del batterio (polisaccaride capsulare). Sono disponibili due tipi di vaccino: uno non coniugato, che contiene il polisaccaride purificato ricavato da 23 sierotipi, e uno coniugato a proteine (adsorbito), che contiene il polisaccaride ricavato da 7 sierotipi (eptavalente). Il vaccino coniugato eptavalente è efficace nei bambini nei primi anni di vita e la sua somministrazione è attualmente inclusa nel calendario vaccinale previsto per l'età pediatrica.
Fonti:
Perché è utile vaccinarsi, chi deve vaccinarsi e in quale periodo
La vaccinazione contro lo pneumococco permette di ridurre il rischio di contrarre la polmonite, le malattie invasive da pneumococco (meningiti e sepsi) e le otiti medie acute sia nel contesto delle complicanze influenzali sia in altre situazioni che ne aumentano il rischio (ad es., soggiorno in residenze per anziani, età pediatrica). La vaccinazione anti-pneumococcica è raccomandata in particolare in caso di:
Se possibile, inoltre, il vaccino dovrebbe essere somministrato almeno due settimane prima di una splenectomia, del posizionamento di un impianto cocleare o dell'inizio di un trattamento chemioterapico. In questi casi, la terapia antibiotica profilattica per le infezioni da pneumococco non dovrebbe essere sospesa dopo la vaccinazione.
Negli anziani con più di 64 anni è possibile sfruttare il momento della vaccinazione antinfluenzale per somministrare anche il vaccino anti-pneumococcico. Nei bambini la somministrazione e la scelta del vaccino da utilizzare seguono il calendario vaccinale (vedi "Come si effettua la vaccinazione e quante dosi è necessario assumere").
Fonte:
Dove si acquista
La vaccinazione anti-pneumococcica è accessibile presso le Aziende Sanitarie Locali e le Unità Sanitarie Locali (ASL e USSL) di riferimento. A seconda delle scelte del Sistema Sanitario Regionale e delle categorie di appartenenza (bambini nei primi mesi-anni di vita, soggetti over-65 o a rischio elevato), può essere gratuita oppure previo pagamento di un ticket. I soggetti non a rischio possono acquistare il vaccino in farmacia dietro presentazione di ricetta medica (preferibilmente lo stesso giorno in cui ci si deve sottoporre alla vaccinazione).
Come si effettua la vaccinazione e quante dosi è necessario assumere
Il vaccino viene iniettato nella parte anteriore della coscia nei bambini molto piccoli e nel muscolo deltoide (parte superiore del braccio) in quelli più grandi e negli anziani.
I bambini a rischio elevato di infezione da Streptococcus pneumoniae richiedono il vaccino coniugato fra i 3 e i 36 mesi, seguito dopo i due anni di età da una dose singola di vaccino non coniugato. I bambini a rischio elevato di infezione che si presentano in ritardo rispetto al calendario vaccinale necessitano di due dosi (separate da un intervallo di un mese) di vaccino coniugato prima dei 12 mesi di età e di una terza dose a 13 mesi.
I bambini di età >12 mesi e sopra i 5 anni (che in precedenza non siano stati vaccinati o non abbiano completato il ciclo vaccinale) richiedono una dose singola di vaccino coniugato (due dosi separate da un intervallo di due mesi negli immunodepressi e nei bambini privi di milza o con milza non ben funzionante). Tutti i bambini sotto i 5 anni a elevato rischio di infezione richiedono una dose singola di vaccino non coniugato dopo i 2 anni (e almeno due mesi dopo l'ultima dose di vaccino coniugato). Gli adulti e i bambini sopra i 5 anni a elevato rischio di contrarre un'infezione pneumococcica richiedono una dose singola di vaccino non coniugato.
Fonte:
Controindicazioni ed effetti indesiderati
La vaccinazione anti-pneumococicca è sicura, non presenta controindicazioni particolari e in genere non dà luogo a reazioni sfavorevoli rilevanti. I principali effetti indesiderati consistono in un lieve gonfiore, arrossamento, indurimento o dolore nella zona dell'iniezione che si esaurisce nell'arco di poche ore o giorni. In una minoranza di casi possono comparire febbre e dolori muscolari, che durano generalmente 1-2 giorni. Reazioni generalizzate più gravi sono molto rare. La febbre post-vaccinazione può essere ridotta con paracetamolo. La vaccinazione va rimandata nel caso in cui siano in corso infezioni delle vie respiratorie o altre malattie acute significative ed è controindicata in soggetti allergici ai componenti del vaccino.
Fonte:
Composizione e tipologie
Il vaccino utilizzato finora contro il meningococco di gruppo C è di tipo coniugato e contiene uno zucchero dell'involucro superficiale del batterio (antigene polisaccaridico) unito a una proteina carrier che lo veicola nell'organismo e ne aumenta l'immunogenicità, vale a dire la capacità di evocare una risposta immunitaria efficace nei confronti dell'agente patogeno. Questo tipo di vaccino è detto monovalente e garantisce una protezione a lungo termine solo contro le infezioni da Neisseria meningitidis di sierotipo C, che colpiscono soprattutto nei primi anni di vita.
Per la profilassi dei viaggiatori è raccomandato e in uso da tempo un vaccino anti-meningococco polisaccaridico di tipo tetravalente, ossia in grado di proteggere dai quattro sierogruppi A, C, W135 e Y. Questo vaccino non coniugato è meno efficace nei bambini.
Recentemente (ottobre 2010), è stato approvato in Italia e sarà disponibile a breve un nuovo vaccino anti-meningococco polisaccaridico coniugato di tipo tetravalente più efficace di quello finora in uso nell'indurre la risposta immunitaria contro i quattro sierogruppi A, C, W135 e Y. Il nuovo vaccino è attualmente indicato solo in adolescenti e adulti.
Fonte:
Perché è utile vaccinarsi, chi deve vaccinarsi e in quale periodo
La meningite è un'infiammazione delle meningi, ossia delle membrane che rivestono il cervello, che può essere provocata da diversi virus, batteri e da alcune sostanze tossiche. La sua gravità dipende dall'agente patogeno che l'ha causata e, in generale, le forme provocate da batteri sono più pericolose di quelle dovute a infezioni virali.
La meningite da meningococco (Neisseria meningitidis) di sierotipo C colpisce soprattutto i bambini: è una malattia poco frequente, ma estremamente grave e talvolta letale nell'arco di 24-48 ore se non viene gestita in modo adeguato e tempestivo in ospedale. La meningite provocata da meningococchi di altri sierotipi può colpire sia i bambini sia gli adulti, soprattutto in occasione di viaggi in aree in cui sono presenti questi batteri.
Il vaccino polisaccaridico coniugato monovalente contro il meningococco di gruppo C è raccomandato principalmente in età pediatrica per proteggere bambini e adolescenti da questa grave infezione. Con l'età adulta il rischio di contrarla diminuisce e questa immunizzazione non è più necessaria dopo i 25 anni di età. Il vaccino coniugato per il meningococco di gruppo C è inoltre raccomandato nei pazienti a cui sia stata asportata la milza o con alterazioni del funzionamento di questo organo.
Il vaccino tetravalente coniugato o non coniugato è raccomandato per l'immunizzazione degli adolescenti e degli adulti a rischio di entrare in contatto con uno di questi tipi di meningococco nella vita quotidiana e, soprattutto, in occasione di viaggi all'estero in aree endemiche in cui sia in corso un'epidemia. Questa vaccinazione va effettuata anche da chi ha assunto in precedenza il vaccino polisaccaridico coniugato monovalente contro il meningococco di gruppo C.
Fonte:
Dove si acquista e quanto costa
La vaccinazione anti-meningococcica è accessibile presso le Aziende Sanitarie Locali e le Unità Sanitarie Locali (ASL e USSL) di riferimento. A seconda delle scelte del Sistema Sanitario Regionale e delle categorie di appartenenza (bambini nei primi mesi-anni di vita, soggetti a rischio elevato ecc.), può essere gratuita oppure previo pagamento di un ticket. La vaccinazione dei viaggiatori è generalmente a pagamento e va pianificata con un certo anticipo sulla data della partenza (2-3 settimane).
Fonte:
Come si effettua la vaccinazione e quante dosi è necessario assumere
Il protocollo raccomandato per i bambini consiste nella somministrazione di due dosi di vaccino polisaccaridico coniugato per il meningococco di gruppo C al 3° e al 4° mese di vita, seguite da una dose di richiamo a 12 mesi di età (di solito in combinazione con il vaccino per Haemophilus influenzae di tipo B).
In Italia, la vaccinazione non è obbligatoria, ma raccomandata per tutte le persone di età <25 anni non immunizzate. A partire dall'età di un anno, l'immunizzazione si ottiene con un'unica dose di vaccino. Una dose singola di vaccino è raccomandata anche nei non vaccinati che frequentano l'università, a prescindere dall'età.
Gli adulti e i bambini che hanno un'alterazione del funzionamento della milza richiedono una dose aggiuntiva di vaccino coniugato per il meningococco di gruppo C (di solito combinato con il vaccino coniugato per Haemophilus influenzae di tipo B).
La protezione inizia dopo 7-14 giorni e ha la durata di 3 anni. Può avere un'efficacia ridotta nei soggetti con deficit immunitari.
Fonte:
Controindicazioni ed effetti indesiderati
La vaccinazione anti-meningococcica è sicura, non presenta controindicazioni particolari (salvo l'allergia ai componenti del vaccino) e in genere non dà luogo a reazioni sfavorevoli rilevanti. I principali effetti collaterali del vaccino coniugato contro il meningococco di gruppo C consistono in un lieve gonfiore, arrossamento, indurimento o dolore nella zona dell'iniezione che si esaurisce nell'arco di poche ore o giorni. In alcuni casi possono comparire febbre leggera, irritabilità, sonnolenza, vertigini, mal di testa, disturbi gastroenterici, dolori muscolari e un relativo malessere, che di solito scompaiono spontaneamente nell'arco di 1-2 giorni. Reazioni generalizzate più gravi sono molto rare. La febbre post-vaccinazione può essere ridotta con paracetamolo.
Il vaccino polisaccaridico tetravalente può provocare reazioni nella sede di inoculazione. La comparsa di febbre, cefalea, astenia e sonnolenza è molto rara.
Fonte:
Composizione e tipologie
I preparati immunostimolanti a base di lisati batterici contengono frammenti degli agenti patogeni nei confronti dei quali si vuole ottenere una protezione specifica, riducendo il rischio di malattia. Essendo preparati a partire da una miscela di agenti patogeni diversi, riescono a fornire una protezione ad ampio spettro da gran parte delle malattie infettive che possono interessare le vie respiratorie dell'adulto e del bambino. Dal momento che l'immunizzazione è, inoltre, soprattutto non specifica, l'attività dei lisati batterici non è limitata ai batteri utilizzati per la sua produzione poiché essa evita anche le infezioni di altri microrganismi patogeni, anche di origine non batterica (es. virali) e, quindi, fornisce un ampio spettro di protezione.
I vari prodotti contengono preparazioni con numero e tipo di specie batteriche diversi che possono avere o meno una composizione pediatrica specifica con relativi dosaggio. I batteri contenuti all'interno di questi preparati vengono trattati in maniera specifica per renderli innocui, al fine di conservare un potenziale antigenico, per stimolare la risposta immunitaria dell'organismo, senza causare infezione. Nel caso, ad esempio, del lisato batterico OM-85, il più studiato e usato, c'è inattivazione dei batteri attraverso lisi chimica in ambiente alcalino della parete batterica, con conseguente rottura di questa e rilascio dei componenti immunitari. Altri lisati batterici sono ottenuti per lisi meccanica (per sonificazione cioè mediante onde ultrasoniche). La lisi chimica riduce i batteri in frammenti più piccoli (rispetto alla lisi meccanica) e ciò potrebbe produrre un maggiore effetto immunologico.
Perché è utile vaccinarsi, chi deve vaccinarsi e in quale periodo
I lisati batterici liofilizzati sono in grado di stimolare la risposta immunitaria contro i più comuni batteri responsabili delle infezioni respiratorie a carico delle vie aeree superiori e dell'albero broncopolmonare come Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, Streptococcus viridans, Streptococcus pneumoniae, Klebsiella pneumoniae, Klebsiella ozaenae, Haemophilus influenzae e Moraxella catarrhalis. La loro assunzione rappresenta, quindi, una strategia preventiva efficace nei bambini e negli adulti ad aumentato rischio di contrarre questo tipo di infezioni (batteriche ma anche quelle virali) o che potrebbero sviluppare complicanze severe in caso di malattie respiratorie.
I lisati batterici riducono numero e intensità degli episodi infettivi delle vie aeree superiori. A trarre beneficio in modo particolare dalla loro attività immunostimolante protettiva sono soprattutto i soggetti che tendono ad andare incontro a infezioni recidivanti dell'apparato respiratorio.
Dove si acquista e quanto costa
I lisati batterici liofilizzati esistono in formulazioni per adulti e per bambini, a differente dosaggio. Entrambi possono essere acquistati in farmacia dietro presentazione di ricetta medica (fascia C).
Come si effettua la vaccinazione e quante dosi è necessario assumere
I preparati immunostimolanti sono generalmente usati per via orale (raramente per via sublinguale). Essendo dei prodotti diversi, ci sono posologie specifiche, più o meno semplici.
Nel caso, ad esempio, del lisato batterico OM-85, negli adulti il trattamento degli episodi acuti prevede l'assunzione di una capsula da 7 mg al giorno a digiuno, per un minimo di 10 giorni, fino alla scomparsa dei sintomi. Il trattamento preventivo a lungo termine si effettua assumendo una capsula da 7 mg al giorno a digiuno, per 10 giorni consecutivi al mese, per un periodo complessivo di tre mesi.
Nei bambini le modalità di somministrazione sono le stesse poiché le capsule e le bustine contengono la metà della dose per adulti. In particolare, per il trattamento degli episodi acuti va somministrata una capsula o una bustina da 3,5 mg al giorno a digiuno, per un minimo di 10 giorni, fino alla scomparsa dei sintomi. Per il trattamento preventivo a lungo termine, invece, è necessario somministrare una capsula o una bustina da 3,5 mg al giorno a digiuno, per 10 giorni consecutivi al mese, per un periodo complessivo di tre mesi. Le formulazioni in bustine di granulato da assumere per bocca dopo averle sciolte in poca acqua, latte, camomilla o succo di frutta sono particolarmente utili per facilitare il trattamento nei bambini che presentano difficoltà di deglutizione.
Controindicazioni ed effetti indesiderati
I lisati batterici liofilizzati sono molto ben tollerati e non presentano controindicazioni nella popolazione generale. In ragione della loro attività immunostimolante, il loro impiego va valutato con attenzione nei soggetti affetti da patologie autoimmuni. La loro assunzione è generalmente sconsigliata nel primo trimestre di gravidanza. Non vanno assunti contemporaneamente ad altri preparati di tipo immunostimolante.
Gli effetti indesiderati conseguenti all'assunzione dei lisati batterici sono rari e lievi. Le principali manifestazioni riportate comprendono modesti disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee (rash, orticaria) o fenomeni respiratori (tosse).
Dipende dagli specifici vaccini considerati. Il vaccino antinfluenzale, ad esempio, può essere assunto contemporaneamente ad altri vaccini inattivati o vivi attenuati perché non dà luogo a interferenze sfavorevoli e l'immunizzazione nei confronti dei diversi agenti patogeni non viene compromessa. L'unica avvertenza da rispettare è somministrare i diversi preparati in sedi corporee e con siringhe differenti.
Per altre tipologie di vaccino, invece, è talvolta preferibile pianificare un'assunzione distanziata di alcuni giorni o settimane in funzione dei particolari preparati da assumere. Il medico saprà indicare di volta in volta come procedere per essere certi di attuare vaccinazioni multiple sicure ed efficaci.
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