Ed eccoci, finalmente, al bollettino (Flunews n. 17) del sistema di sorveglianza epidemiologica che si trova soltanto sul portale dell'ISS (Influnet), mentre sul portale del Ministero della Salute, la rassegna stampa, da qualche giorno, non riporta alcuna novità sull'influenza da virus A/H1N1 e neppure sull'influenza stagionale. Comunque anche in Flunews 17, che riporta il bilancio epidemiologico relativo alla 7° settimana del 2010 (dal 15 al 21 febbraio) tutto sembra ormai per spegnersi. Qualche colpo di coda del virus nelle fasce d'età pediatriche, un lieve aumento del numero delle vittime che era fermo da almeno 3 settimane (da 229 a 235). E per i vaccini anti-influenzali? Tutto tace. Certo chi, tra le categorie dichiarate a rischio, ha ricevuto la prima dose di vaccino in qualche caso ha completato il piano con la seconda dose di vaccino, ma in totale solo il 15% delle persone cui la vaccinazione anti-influenzale era raccomandata, ha aderito alla campagna vaccinale. L'insuccesso della campagna vaccinale è timidamente ribadito anche da un articolo della Gazzetta del Sud di Reggio Calabria, che si legge in rete. L'autrice del pezzo, Cristina Cortese, ha intervistato il dottor Aldo Agati, uno pneumologo ospedaliero che vanta 35 anni d'esperienza sul campo, e che dichiara apertamente di avere forti perplessità sulla vaccinazione anti-influenzale. Secondo Agati sarebbe necessario rivedere i criteri e le indicazioni della vaccinazione anti-influenzale in generale, dati i problemi che hanno creato proprio in quest'ultima campagna vaccinale. Agati sarebbe dunque favorevole alla nomina di una commissione di esperti ricercatori che valutassero l'aspetto degli effetti indesiderati e dei danni provocati da questi vaccini anti-influenzali.