Eccoci all'ultimo comunicato stampa del Ministero aggiornato ieri sera e al bollettino dell'ISS Flunews (n. 12) corrispondente e correlato, ma con maggiori dettagli sula situazione dell'influenza A/H1N1 relativa alla 2° settimana del 2010 (11-17 gennaio). I nuovi casi stimati delle sindromi influenzali nella 2° settimana (11-17 gennaio 2010) sono 81.000, per un totale di 4.180.000 casi stimati a partire dall'inizio della sorveglianza Influnet (43° settimana: 19-25 ottobre); il valore dell'incidenza totale delle sindromi influenzali è pari a 1,36 casi per mille assistiti simile a quello osservato nella settimana precedente (1,32 casi per mille assistiti). La fascia di età più colpita è sempre quella pediatrica (0/14 anni), con un'incidenza pari a 2,26 casi per mille assistiti (3,15 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0/4 anni e 1,82 per mille nella fascia 5/14 anni). Si osserva un lieve aumento dell'incidenza nelle fasce di età pediatriche (0/4 e 5/14 anni), mentre tra giovani e adulti (15/64 anni) e negli over 64, l'incidenza rimane pressoché stabile. E gli italiani come si comportano? Sempre secondo il sistema di sorveglianza PASSI, solo 1 su 4 italiani sembra preoccupato per la possibilità che una persona di famiglia si possa ammalare e il 15% delle persone intervistate si dice preoccupato per la pandemia, ma solo il 10% ha limitato le attività sociali. Naturalmente diminuisce anche la percentuale di persone disposte a vaccinarsi nella popolazione generale (dal 20% al 15%). Medici e pediatri di famiglia, operatori sanitari in genere e Internet sono le fonti d'informazioni ritenute più accreditate. Le raccomandazioni igieniche sono state attuate e percepite correttamente da quasi tutti gli intervistati (97%). Insomma, l'influenza non è ancora finita, ma non fa più paura anche se la sorveglianza rimane attiva, sempre.