
La pandemia dell'influenza A/H1N1 sta imperversando anche in Italia e sono molte e contrastanti le notizie che ogni giorno ci arrivano dai media: alcune sono preoccupanti e altre meno. Tra queste e quelle, gli organismi istituzionali italiani (Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali) e internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Royal College of Obstetricians and Gynaecologists inglese, Centers for Disease Control and Prevention statunitensi) sono concordi nell'includere le donne in gravidanza tra le categorie a rischio, essendo la gravidanza un periodo delicato della fisiologia della donna in cui le difese immunitarie sono normalmente ridotte.
• Le donne in gravidanza devono vaccinarsi?
L'Ordinanza del Ministero dell'11 settembre 2009 in materia di profilassi vaccinale (prevenzione con la vaccinazione) per "l'influenza pandemica A/H1N1" e la Circolare ministeriale dedicata alla prevenzione e al controllo dell'influenza stagionale che viene emanata annualmente raccomandano la vaccinazione antinfluenzale alle donne che si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. In aggiunta, nell'Ordinanza dal 30 settembre 2009 la vaccinazione è consigliata a donne che hanno partorito da meno di sei mesi o, in loro assenza, alle donne che assistono il bambino in maniera continuativa.
Dunque, secondo le disposizioni del Ministero della Salute le donne che rientrano nelle caratteristiche precedenti dovrebbero vaccinarsi.
• Perché le donne in gravidanza dovrebbero vaccinarsi?
Studi recenti mostrano che le donne incinte hanno una probabilità 10 volte superiore rispetto alla popolazione generale di avere bisogno di ricovero in ospedale e cure intensive in caso d'influenza e il 7-10% dei casi ospedalizzati (sia per l'influenza stagionale sia per la pandemia in corso) è costituito da donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.
Inoltre, per quanto si è potuto finora verificare, i benefici della vaccinazione sono di gran lunga superiori ai rischi.
• E per la sicurezza del vaccino?
I vaccini antinfluenzali sono, in quest'occasione, preparati a base di virus uccisi o particelle che provengono dagli stessi e non comportano, quindi, in nessuna fase della gravidanza, rischi connessi al loro impiego. Tuttavia, nel primo trimestre di gravidanza, in assenza di condizioni mediche particolari che rendano obbligatoria e necessaria la vaccinazione antinfluenzale, questa deve essere subordinata a un'attenta valutazione da parte del medico curante.
Comunque, al momento, precisa l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in un comunicato del 30 ottobre 2009, gli studi non mostrano effetti dannosi dei vaccini pandemici per quanto riguarda gravidanza, fertilità o sviluppo embrionale, fetale, parto e sviluppo post-natale.
• Il vaccino si trova in farmacia?
No! Qualora si decida, insieme al curante, per la vaccinazione, anche in gravidanza, è necessario contattare la ASL regionale e, dopo i dovuti controlli, si effettuerà la vaccinazione, sempre presso la ASL.
• Che cosa può fare una donna in gravidanza, oltre la vaccinazione, per non ammalarsi?
La prima cosa è seguire scrupolosamente le regole di igiene e prevenzione che valgono per tutti:
• Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, in casa e nei luoghi di lavoro
• Evitare ogni tipo di contatto con le persone malate o che presentano anche solo i primi sintomi dell'influenza
• Proteggersi con una mascherina naso-bocca se si deve per forza assistere un familiare malato, cercando di rimanervi a contatto per il tempo minimo necessario all'assistenza del caso
• Evitare i luoghi affollati, nei quali aumenta la probabilità di contagio (se si lavora in un luogo a stretto contatto di persone già con i sintomi, è meglio restare a casa)
• Se ci sono bambini piccoli in casa che hanno qualche sintomo o sono già malati, sarebbe meglio (quando possibile) che se ne occupasse qualcun altro della famiglia.
• E se la donna in gravidanza ha già l'influenza che cosa può fare per curarsi?
L'unica cosa da fare è evitare le complicanze e curarsi bene, ma solo in base alle decisioni del proprio medico curante. Non è mai il caso di correre al Pronto Soccorso al primo sintomo; è invece il caso, soprattutto in gravidanza, di sentire il medico curante e avvertirlo subito dei sintomi sospetti e non assumere mai farmaci di alcun tipo se non consigliati dal curante. È comunque possibile curare l'influenza anche durante la gravidanza con i farmaci adatti.
• Se una donna ha l'influenza A/H1N1 durante l'allattamento, che cosa può fare per proteggere il proprio bimbo?
Nel caso la donna si ammali nel periodo dell'allattamento, sia al seno sia artificiale, il Ministero consiglia alcuni comportamenti prudenti per proteggere il proprio bambino dall'esposizione al virus influenzale A/H1N1:
• Adottare tutte le precauzioni igieniche possibili indicate per tutti
• Evitare di starnutire o tossire in faccia al bambino
• Affidare le cure del piccolo a una persona non malata e, se nessun altro può prendersi cura del bambino, indossare una semplice mascherina (se tollerabile e disponibile) quando si allatta e coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si tossisce o si starnutisce
• Se si allatta al seno e si dispone di una persona non malata, questa persona può dare al bambino il latte della mamma estratto con il tiralatte
• Non sospendere comunque l'allattamento al seno, ricordando che i neonati dovrebbero essere allattati al seno fino ai sei mesi, in quanto tale allattamento protegge il bambino dalle infezioni ed è possibile assumere le medicine per curare l'influenza anche quando si allatta.
Fonti: Ministero della Salute
Il portale informa - Primo piano - Influenza A/H1N1, il punto del Ministro Sacconi sulla situazione in Italia e sull'azione del Governo
FAQ: A chi rivolgersi per avere il vaccino pandemico?
Sicurezza dei vaccini in gravidanza - Nuovo documento OMS del 30 ottobre 2009
FAQ: Se una donna contrae l'influenza da virus A(H1N1) durante l'allattamento, quali precauzioni può prendere per proteggere il proprio bambino?