Come si cura l'influenza

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Come si cura l'influenza

Quali farmaci usare
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Se a contrarla è una persona complessivamente sana e non troppo anziana, la comune influenza in genere non richiede trattamenti farmacologici specifici. Il modo migliore per guarire presto ed evitare problemi ulteriori è rimanere a riposo (a letto) per qualche giorno, in un ambiente confortevole, bere molti liquidi (soprattutto se c'è febbre) e seguire un'alimentazione leggera e nutriente.

Alcuni farmaci, da prescrizione o da banco, possono essere utili per alleviare la febbre e i sintomi più fastidiosi che di norma accompagnano l'influenza, come raffreddore, tosse, mal di gola, mal di testa e malessere generale. Contro la febbre, gli antipiretici più usati sono paracetamolo (farmaco di scelta nei bambini e negli adolescenti) e acido acetilsalicilico, entrambi da assumere rispettando i dosaggi e le modalità di somministrazione indicati sulla confezione o consigliati dal medico.

Per alleviare gli altri sintomi dell'influenza si può ricorrere a rimedi di carattere generale, come acido acetilsalicilico o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) oppure a interventi che agiscono in modo più specifico sul singolo disturbo se questo si manifesta in modo particolarmente marcato. Quindi, ad esempio, sciroppi per la tosse (indicati da medico in relazione alla specifica tipologia), spray decongestionanti nasali contro il raffreddore, losanghe e risciacqui disinfettanti, rinfrescanti e antinfiammatori in caso di mal di gola.

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Il ruolo dei farmaci antivirali
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I farmaci antivirali, da assumere sempre su prescrizione medica, possono essere utili sia per prevenire sia per curare l'influenza. Nel primo caso, possono essere considerati una parziale alternativa alla vaccinazione antinfluenzale, ma solo nelle persone che non possono sottoporvisi a causa di controindicazioni specifiche e che sono a rischio di complicanze se contraggono l'influenza. In tutte le altre circostanze va preferito il vaccino, più economico ed efficace.

Sul fronte della cura dell'influenza, i farmaci antivirali sono utili per ridurre l'intensità dei sintomi e accelerare la guarigione, riducendo il rischio di complicanze. Affinché siano efficaci, però, devono essere assunti entro 48 ore dall'esordio e nella certezza che si tratti effettivamente di influenza e non di sindromi simil-influenzali, caratterizzate da sintomi analoghi, ma causate da virus diversi. Purtroppo, si tratta di due condizioni difficili da soddisfare e ciò limita le concrete possibilità di impiego dei farmaci antivirali nella pratica clinica.

Degli antivirali attualmente in commercio in Italia, sono autorizzati anche per l'uso profilattico amantidina e oseltamivir; zanamivir, invece, è autorizzato soltanto per l'uso terapeutico. Amantidina è un farmaco indicato per l'influenza causata dai virus di tipo A. Il suo impiego è associato, oltre che a benefici, anche ad alcuni effetti collaterali ed è pertanto sconsigliato in particolari condizioni. Oseltamivir è indicato contro l'influenza A e B ed è caratterizzato da migliore tollerabilità rispetto ad amantidina. La sua efficacia nel prevenire l'influenza, confermata in laboratorio, nei giovani adulti è dell'82%.

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I rimedi naturali
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Noto da millenni e impiegato già dagli antichi Egizi per promuovere la guarigione delle ferite, lo zinco è dotato di proprietà immunostimolanti che in anni più recenti lo hanno reso uno dei principali componenti di molte preparazioni naturali indirizzate a sostenere le difese contro virus e batteri durante i mesi invernali. In particolare, supplementazioni di zinco sembrano in grado di ridurre l'incidenza di infezioni delle basse vie respiratorie e del raffreddore nei bambini. Oltre all'attività preventiva, che resta comunque da precisare in termini di intensità della protezione offerta e tipologia dei microrganismi da cui è in grado di difendere, lo zinco sembra essere dotato di un'attività antivirale che potrebbe essere utile contro influenza e raffreddore già presenti, facilitando e accelerando la guarigione. Va precisato, però, che le prove a favore di quest'azione benefica ottenute finora negli studi clinici non sono omogenee né particolarmente significative. D'altro canto, il suo impiego alle dosi normalmente presenti nei prodotti in commercio è sicuro, anche nei bambini, e la sua assunzione per periodi di tempo adeguati (15 giorni) può contribuire a prevenire eventuali situazioni di deficit parziale, non infrequenti in età pediatrica.

Un altro rimedio naturale che ha dato prove di efficacia nell'alleviare i sintomi dell'influenza, accelerando anche la guarigione, è il sambuco. Indicazioni meno significative supportano una possibile utilità degli estratti dei fiori di questa pianta nella cura delle sinusiti batteriche (in associazione ad antibiotici) e delle bronchiti. Va segnalato, tuttavia, che se di scarsa qualità o usati in modo improprio gli estratti di sambuco possono risultare tossici e che non sono mai stati condotti studi per testarne la sicurezza e l'efficacia nei bambini, per i quali sono quindi controindicati.

Del tutto innocua e universalmente utilizzabile, invece, la camomilla, da secoli sfruttata per le sue proprietà calmanti sulle mucose irritate e debolmente sedative. Utilizzata come infuso da bere caldo, aiuta ad attenuare tosse e mal di gola e a favorire il riposo notturno in presenza di sindromi influenzali. Studi recenti segnalano, inoltre, che l'aggiunta di essenza di camomilla all'acqua usata per le inalazioni di vapore (suffumigi o aerosol) può avere un effetto benefico sulle mucose respiratorie, contribuendo anche ad attenuare raffreddore e sensazione di naso chiuso.

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I consigli della nonna
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Per alleviare i sintomi delle malattie da raffreddamento, in aggiunta ai farmaci può essere utile ricordare alcuni rimedi in uso da decenni, ma sempre validi, oltre che facilmente attuabili in qualunque momento, senza fatica e adatti a tutti.

  • Suffumigi o vapori caldi: respirare i vapori dell'acqua calda aiuta a liberare le vie aeree ostruite dall'infiammazione e aiuta a respirare meglio. All'acqua si possono aggiungere bicarbonato, preparati specifici od oli decongestionanti, ma a esercitare l'effetto benefico su naso, gola e bronchi è soprattutto il calore. Per aiutare i bambini a respirare meglio sono utili anche gli umidificatori dell'ambiente, soprattutto in camera da letto.
  • Borsa del ghiaccio: appoggiata sulla fronte ben avvolta in un panno di spugna può aiutare a far calare la temperatura del capo quando è presente febbre molto alta. Va applicata per 5-10 minuti e per un paio di volte al giorno.
  • Impacco con unguento balsamico sul torace: può aiutare a liberare le vie aeree ostruite dal muco. Per ottenere sollievo è sufficiente spalmare l'unguento sul torace e applicare un panno ben caldo, preferibilmente prima di coricarsi.
  • Risciacqui della bocca con colluttori antisettici e antinfiammatori: aiutano a ridurre l'infiammazione e l'irritazione della gola e a mantenere una buona igiene orale.
  • Bagno non troppo caldo (40°C) o doccia: sono indicati anche in presenza di febbre, a condizione che l'ambiente sia adeguatamente riscaldato e che ci si copra bene subito dopo.



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