Il raffreddore

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Da che cosa può essere provocato il raffreddore
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Il raffreddore è il malanno stagionale più comune sia tra gli adulti sia tra i bambini, che tendono a sperimentarlo ripetutamente nei mesi autunnali e invernali (fino a 7-10 volte all'anno). A provocarlo sono oltre 200 tipi di virus diversi, appartenenti principalmente alle classi dei rinovirus e dei coronavirus, che si trasmettono per lo più per via respiratoria. I rinovirus vivono meglio quando il clima è mite, quindi in primavera ed estate, provocando fastidiosi sintomi "fuori stagione". I coronavirus, invece, tendono a diffondersi e a colpire soprattutto quando la temperatura ambientale si abbassa e le difese immunitarie dell'apparato respiratorio e dell'organismo in generale si riducono a causa del freddo, degli sbalzi di temperatura, dello smog e di altri fattori ambientali sfavorevoli.

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Come fare per evitare il contagio
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Purtroppo, non esistono vaccini né farmaci in grado di prevenire il raffreddore. L'unico modo per tenere sotto controllo la diffusione dei virus responsabili e ridurre la probabilità di contagio è adottare alcune precauzioni igieniche e accorgimenti comportamentali generalmente utili per proteggersi anche da molte altre malattie infettive, compresa l'influenza. In particolare:

  • Lavarsi le mani spesso, con acqua e sapone, specialmente dopo aver tossito o starnutito; detergenti antisettici a base di alcol sono altrettanto efficaci e utilizzabili in ogni momento
  • Evitare di toccarsi il viso: naso, bocca e occhi sono le porte d'ingresso dei virus nell'organismo
  • Per soffiarsi il naso o tossire usare fazzolettini monouso e buttarli nell'immondizia subito dopo
  • Evitare i luoghi affollati, ideali per il contagio, e cercare di limitare il contatto con persone ammalate
  • Supportare le difese generali dell'organismo attraverso buone regole di vita: dormire molto, eseguire regolarmente attività fisica moderata, evitare lo stress, bere molti liquidi e mangiare cibi nutrienti, assumere adeguate quantità di vitamine
  • Se un familiare è ammalato, si ricordi che le superfici, soprattutto quelle dei comodini, del bagno e della cucina, e i giocattoli dei bambini possono essere contaminati dai virus. Per questo motivo vanno tenuti puliti utilizzando un prodotto ad azione disinfettante
  • Aerare spesso le stanze in cui si soggiorna, facendo attenzione a non esporsi a colpi d'aria o sbalzi di temperatura

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Come ridurre i fastidi del raffreddore
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Il naso chiuso, arrossato, gocciolante è un sintomo fastidioso, ma non preoccupante. In genere, passa da solo nell'arco di 2-5 giorni senza causare problemi di salute secondari. Quando è molto intenso e rende difficile concentrarsi nel lavoro o nello studio o impedisce di dormire, si può cercare di alleviarlo ricorrendo a farmaci decongestionanti sotto forma di spray nasale, che attenuano l'infiammazione della mucosa del naso offrendo una rapida sensazione di sollievo. Per ottenere reali benefici senza correre rischi, però, non se ne deve abusare: l'ideale è applicarli per un massimo di 3-4 volte al giorno (1-2 spruzzate per volta), per non più di 4-5 giorni. Va, tuttavia, ricordato che non tutti possono usarli: in particolare, i decongestionanti nasali sono controindicati in chi soffre di ipertensione, glaucoma, diabete, disturbi tiroidei, in gravidanza e durante l'allattamento. In tutti questi casi e nei bambini per liberare il naso si possono effettuare lavaggi con soluzione salina sterile, acquistabile in farmacia, o suffumigi. In nessun caso, invece, vanno usati antibiotici per trattare un semplice raffreddore: contro i virus questi farmaci sono del tutto inefficaci e la loro assunzione impropria promuove lo sviluppo di batteri resistenti sempre più difficili da contrastare.

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Quali complicanze può determinare il raffreddore
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Il raffreddore in genere non si associa a complicanze importanti. Tuttavia, quando è molto intenso, permane per molti giorni o ritorna frequentemente, il raffreddore  può facilitare l'insorgenza di otiti, sinusiti e infiammazioni più o meno intense delle vie aeree superiori (faringiti, laringiti, tracheiti, tonsilliti). In tutti questi casi, per ottenere una diagnosi precisa e procedere a cure adeguate è necessario consultare il medico.

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Rimedi naturali per prevenire il raffreddore
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Alcuni studi clinici segnalano la possibilità di aumentare le difese immunitarie dell'organismo e ridurre la probabilità di essere colpiti dai virus del raffreddore attraverso cicli di assunzione di preparati fitoterapici a base di estratti di Echinacea. Tuttavia, le conclusioni del gruppo Cochrane, che ha valutato criticamente tutti i risultati ottenuti in seguito all'impiego di questi rimedi naturali e riportati nella letteratura scientifica, non supportano una chiara utilità di questa pianta nel prevenire il raffreddore né altre malattie da raffreddamento.

Fonti:

 




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